2015-2016

ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0

ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-17, 29-27, 25-21). ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME: Garbarino 6, Debilio, Grotteria 14, Zamagni, Mirabelli A. 20, Ivaldi 1, Mirabelli F., Gatti 9, Masina (L), Cafagno, Boldo 9, Cattozzo, Prato (L2). All. Ivano Marenco. II° all. Roberto Garrone. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 5, Errichiello 17, Vignola 2, Rocca 1, Barbarini 6, Guccione 3, Micheletti, Sotera 10, Pedemonte 1, Scalera, Picco, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. ARBITRI: Alessandro Cisarò e Emanuela Silvestri di Torino. ACQUI TERME (AL)-La Pavidea Steeltrade è fuori dai play offs. Anche per l’aritmetica. Le speranze delle biancorosse di rientrare nel giro spareggi, erano legate innanzitutto all’en plein nelle ultime due giornate, poi ad una scivolata del Dkc Galliate. Invece le ragazze di Giovanni Errichiello non hanno cullato nemmeno per una sera il sogno nel cassetto, perchè sul taraflex della capolista Arredo Frigo Makhymo, Guccione e compagne hanno rimediato il terzo 3-0 stagionale che, associato al terno secco inflitto dal Dkc Galliate al Pavic Romagnano Sesia, ha dilatato il distacco delle fiorenzuolane a cinque punti che, ad una giornata dal termine, suona come la condanna definitiva. La gara contro le “verdi” di Ivano Marenco e Roberto Garrone, non ha avuto molta storia: la Pavidea Steeltrade ha gettato in campo impegno e coraggio, ma ha confermato di non avere risolto tutti suoi problemi che hanno determinato il vistoso calo subito da due mesi in qua. Tre set che le padrone di casa hanno, al contrario, interpretato con ordine e disciplina tattica, giocando molto sulle diagonali e tenendo alto il ritmo. Le biancorosse hanno tentato il colpo ad effetto nella seconda frazione, commettendo però troppi errori e non riuscendo per due volte a gestire il vantaggio. La consolazione per il team di Giovanni Errichiello arriva dalla sconfitta al piatto subita dalla Normac Genova a Biella che consente il salvataggio del quarto posto. Acqui Terme si trova al confine tra le province di Alessandria e Pavia, occupando il vertice basso del triangolo delle acque che comprende anche Miradolo Terme e Salice Terme. Qua gli antichi romani hanno lasciato importanti tracce del loro passaggio e le fonti termali sono state oggetto degli scritti di Gaio Plinio Secondo che le annoverava tra le più importanti e salutari, paragonandole a quelle di Pozzuoli e,addirittura, Aix en Provence. Il “Palamombarone” si trova appena fuori dal centro e presenta una struttura imponente e polifunzionale, circondata da un parco e dotata di un foyer con un bar e tavola fredda fornitissimi. Le tribune sono a tre colori, hanno seggiolini anatomici e si estendono su una ventina di file che ne portano la capienza attorno alle millecinquecento unità. Il profumo dell’alta classifica porta pubblico e il colpo d’occhio è suggestivo. Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti rossi che va ad occupare la metà campo alla sinistra della tribuna schierandosi in campo con Vignola al palleggio, Errichiello sulla diagonale, Guccione e Barbarini in mezzo, Sotera e Pedemonte sulle bande e Alessia Testa libero. Qualche problema di formazione per Ivano Marenco che deve fare a meno della infortunata Chiara Bellei e di Aurora Montedoro. Il tecnico piemontese allora getta nella mischia Ivaldi al palleggio, Annalisa Miirabelli e Benedetta Gatti nel ruolo di “martelli”, Elisa Boldo e Francesca Garbarino in mezzo, Erika Grotteria sulla diagonale. Valentina Guccione perde il sorteggio e il via alle danze tocca Francesca Garbarino. Le circostanze suggerirebbero alle biancorosse una partenza sprint per tentare di mettere in difficoltà la prima della classe, ma la Pavidea Steeltrade paga subito dazio subendo la determinazione dell’Arredo Frigo subito alla fuga su una ace di Erica Grotteria (5-1). Time out anticipato per Giovanni Errichiello che prova a dare l’input giusto, ma i risultati sono scarsi e l’Arredo Frigo scappa via deciso con una doppia ace di Annalisa Mirabelli (12-7). Prova a cambiare assetto il tecnico biancorosso e la sacrificata di turno è Veronica che cede il posto a Margherita Rocca. Eppur si muove, perchè Sotera e Caterina Errichiello colpiscono pesante e stringono la forbice (12-10). La reazione delle padrone di casa non arriva ed allora Caterina Errichiello va a murare Benedetta Gatti, portando le fiorenzuolane a”-1″ (13-12). Gloria effimera, perchè il pubblico spinge le piemontesi che ripartono con la marcia alta e nel giro di cinque minuti si ritrovano sul 21-14 dopo due servizi vincenti di Benedetta Gatti e una schiacciata di Erica Grotteria. Set ormai segnato per Guccione e company che subiscono il set ball da Annalisa Mirabelli che va anche a firmare il venticinquesino punto (25-17). Si riparte e Giovanni Errichiello prova a dare un volto nuovo alla squadra: torna in regia Veronica Vignola e Alysa Hodzic va a rilevare Silvia Pedemonte. Pavidea Steeltrade che soffre, ma tiene botta sotto rete e va anche al sorpasso con una murata di Noemi Barbarini su un attacco di Annalisa Mirabelli (6-7). Si scalda il pubblico ed in campo la gara si anima. Arredo Frigo scatta ancora su due aces consecutive di Annalisa Mirabelli e una diagonale a firma Gatti, Pavidea Steeltrade tiene la scia con Alysa Hodzic, ma sono le padrone di casa a trovare gli spazi giusti e piazzare un lob con Erica Grotteria per il 17-12. Tranquillità dalle parti di Ivano Marenco, agitazione da quelle di Errichiello. Noemi Barbarini manda fuori l’attacco, Sotera mette la diagonale, ma il gioco è sempre in mano alle verdi piemontesi che piazzano la botta del set ball con Elisa Boldo (24-20). Sembra fatta per le padrone di casa, ma la Pavidea Steeltrade non ci sta e reagisce con forza: Sotera, doppio muro di Errichiello ed il pareggio è servito (24-24). Fasi intense di gioco, la ricezione della Pavidea Steeltrade tiene e l’Arredo Frigo paga dazio. Caterina Errichiello va al set ball, Elisa Boldo va al al pari, Elisa Grotteria sbaglia l’attacco, poi si fa perdonare, Annalisa Mirabelli mette giù l’ennesimo set ball e questa volta è quello buono, perchè Giulia Sotera manda fuori il muro su Erica Grotteria e chiude il conto (29-27). Terzo atto che la Pavidea Steeltrade tenta di portare sui binari favorevoli, ma l’impresa è ardua e l’Arredo Frigo va al doppiaggio con Erica Grotteria (10-5). Torna Meg Rocca in regia in tempo per piazzare una ace, Guccione, Sotera, Errichiello mettono un po’ di sale sulla coda alle alessandrine, ma un muro vincente di Francesca Garbarino sull’attacco di Alysa Hodzic riporta l’Arredo Frigo a distanza di sicurezza (17-13). Pavidea Steeltrade in recupero con Alysa Hodzic e Caterina Errichiello, ma quando Annalisa Mirabelli firma il match ball, si capisce che la generosità delle fiorenzuolane non sarebbe bastata a cambiare il corso della gara. Errichiello scarica il suo diciassettesimo sigillo personale, Annalisa Mirabelli mette giù il suo ventesimo. Quello decisivo del game over (25-21). Arredo Frigo Makhymo prende il piatto e mette un piede e mezzo in B/1, la Pavidea Steeltrade prende un altro cappotto e mette due piedi fuori dai play offs. Da una parte si fa festa, dall’altra si fa fuffa. E’ la spietata legge dello sport. FRANCO BONATTI